ASSUNZIONI: LA MAPPA DEGLI INCENTIVI 2026, PARTE 2
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- On Luglio 15, 2026
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Bonus giovani, bonus donne, e incentivo ZES: requisiti, condizioni e modalità di accesso alle nuove agevolazioni contributive introdotte dal decreto-legge del 30 aprile 2026, n. 62.
Con il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, il cd. decreto 1° maggio o decreto lavoro, il legislatore è intervenuto sul sistema delle agevolazioni contributive previste per le assunzioni, superando definitivamente il quadro degli incentivi introdotti dal c.d. Decreto Coesione e, successivamente, prorogati dal Milleproroghe.
La novella riscrive integralmente la disciplina degli esoneri contributivi applicabili nel corso del 2026, introducendo tre distinti strumenti agevolativi destinati alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni dei rapporti a termine.
Il nuovo impianto normativo si caratterizza non soltanto per la ridefinizione delle misure di favore sul piano economico, ma anche per una profonda revisione dei requisiti soggettivi richiesti ai lavoratori destinatari e delle condizioni necessarie per la fruizione dei benefici.
Ed infatti, Bonus donne, bonus giovani e incentivo ZES presentano presupposti applicativi differenti, limiti economici diversificati e specifiche condizioni di accesso, pur condividendo un nucleo comune di requisiti aziendali legati all’incremento occupazionale netto, all’assenza di licenziamenti e al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione.
Con le circolari nn. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, dedicate rispettivamente al Bonus giovani, all’incentivo ZES e al Bonus donne, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’applicazione delle disposizioni introdotte dal decreto Lavoro, chiarendo i presupposti, le modalità di fruizione e gli adempimenti richiesti ai datori di lavoro.
Di seguito l’analisi dell’incentivo Bonus giovani.
COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI
Le agevolazioni si applicano alle assunzioni effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026 e prevedono, in presenza di specifici requisiti, l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Le nuove agevolazioni contributive devono però essere lette nel contesto della normativa europea: le circolari richiamano, infatti, il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea, che disciplina le condizioni di compatibilità degli aiuti concessi dagli Stati membri.
I bonus assunzioni rientrano tra gli aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi dell’art. 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e la compatibilità deriva principalmente dalla finalità occupazionale delle misure, che incentivano:
• l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
• la stabilizzazione dell’occupazione;
• lo sviluppo economico delle aree territoriali più deboli.
Le agevolazioni possono quindi essere riconosciute soltanto nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa europea, comprese quelle relative alla durata e ai massimali dell’aiuto.
Vediamo nello specifico quanto chiarito dall’Istituto.
IL BONUS GIOVANI 2026
Il Bonus giovani 2026 consiste in un esonero contributivo del 100% riconosciuto ai datori di lavoro privati che assumono giovani under 35 appartenenti a categorie svantaggiate o molto svantaggiate.
La misura è prevista dall’articolo 2 del decreto Lavoro 2026 e viene applicata nel rispetto del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea.
CHI PUÒ ASSUMERE CON IL BONUS GIOVANI
Il Bonus giovani 2026 è riconosciuto ai datori di lavoro privati, indipendentemente dalla natura imprenditoriale dell’attività esercitata.
Possono accedere dunque all’incentivo:
• imprese;
• cooperative;
• studi professionali;
• enti privati;
• datori di lavoro agricoli.
La circolare Inps conferma infatti l’inclusione del settore agricolo tra i beneficiari della misura.
Sono invece esclusi le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici individuati dall’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001.
CHI PUÓ BENEFICIARE DELL’INCENTIVO
Il Bonus giovani 2026 si applica ai lavoratori con meno di 35 anni che rientrano nelle categorie di giovani svantaggiati o molto svantaggiati previste dal regolamento (UE) n. 651/2014.
La distinzione assume rilevanza soprattutto ai fini:
• della durata dell’incentivo;
• dell’applicazione delle condizioni europee sugli aiuti all’occupazione;
• della verifica dei requisiti soggettivi del lavoratore.
Rientrano nella categoria dei giovani molto svantaggiati i lavoratori under 35 che, alla data dell’assunzione, risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi; secondo quanto chiarito dall’INPS, il requisito deve essere verificato considerando il periodo antecedente alla nuova assunzione.
Il lavoratore non deve avere svolto attività di lavoro subordinato di durata significativa o attività autonoma o parasubordinata con redditi superiori ai limiti previsti dalla normativa fiscale.
Sono inoltre considerati molto svantaggiati i giovani:
• privi di impiego regolarmente retribuito da almeno dodici mesi;
• appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati previste dal regolamento europeo.
Tra le categorie individuate dal regolamento (UE) n. 651/2014 rientrano, ad esempio:
• soggetti con basso livello di istruzione;
• lavoratori occupabili in settori caratterizzati da forte disparità occupazionale;
• soggetti appartenenti a minoranze etniche;
• giovani con particolari difficoltà di accesso al mercato del lavoro.
Sono invece considerati giovani svantaggiati coloro che:
• risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
• appartengono alle categorie previste dal regolamento europeo sui lavoratori svantaggiati.
La normativa richiama inoltre il decreto ministeriale 17 ottobre 2017, che definisce le condizioni per l’individuazione dei lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati.
ESONERI
Il Bonus giovani 2026 prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Restano esclusi dall’agevolazione:
• i premi e contributi INAIL;
• le contribuzioni prive di natura previdenziale;
• alcune contribuzioni specificamente escluse dalla normativa.
Nella misura ordinaria, il Bonus giovani 2026 riconosce un esonero contributivo fino a 500,00 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.
L’importo costituisce il limite massimo agevolabile e deve essere riproporzionato nei rapporti instaurati o cessati nel corso del mese e in quelli part-time.
MAGGIORAZIONE DEGLI INCENTIVI
Per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica, il limite massimo dell’incentivo sale a 650,00 euro mensili per ciascun lavoratore.
La maggiorazione si applica alle assunzioni effettuate presso sedi o unità produttive situate nelle seguenti regioni:
• Abruzzo;
• Basilicata;
• Calabria;
• Campania;
• Marche;
• Molise;
• Puglia;
• Sardegna;
• Sicilia;
• Umbria.
DURATA E SOSPENSIONE
Per i giovani molto svantaggiati, il Bonus giovani 2026 può essere riconosciuto per un periodo massimo di ventiquattro mesi dalla data di assunzione, mentre nel caso di giovani svantaggiati, l’incentivo spetta invece per un periodo massimo di dodici mesi dalla data di assunzione.
La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità, consentendo il differimento del periodo agevolato.
RAPPORTI DI LAVORO INCENTIVATI
Rientrano nel Bonus giovani 2026:
• le assunzioni a tempo indeterminato full time;
• i contratti part-time;
• i rapporti instaurati tramite cooperative di lavoro;
• i contratti di somministrazione a tempo indeterminato.
RAPPORTI ESCLUSI
Non possono beneficiare del Bonus giovani 2026:
• il lavoro domestico;
• i rapporti di apprendistato;
• il lavoro intermittente o a chiamata;
• le prestazioni occasionali;
• le trasformazioni di contratti a tempo determinato già esistenti.
CONDIZIONI
Il datore di lavoro deve risultare in regola con gli obblighi contributivi: la fruizione dell’esonero richiede quindi il possesso del DURC. L’assenza di regolarità contributiva impedisce infatti il riconoscimento dell’incentivo.
Il Bonus giovani 2026 spetta esclusivamente ai datori di lavoro che applicano correttamente:
• i contratti collettivi nazionali;
• gli accordi territoriali;
• i contratti aziendali stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
La misura richiede inoltre il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il Bonus giovani 2026 non spetta, inoltre, se:
• l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente;
• vengono violati diritti di precedenza;
• il lavoratore è stato licenziato nei sei mesi precedenti da un datore di lavoro collegato o controllato.
Il Bonus giovani 2026 richiede anche il rispetto del requisito dell’incremento occupazionale netto: la nuova assunzione deve determinare un aumento effettivo dell’organico aziendale rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.
La verifica deve essere effettuata secondo le regole previste dal regolamento (UE) n. 651/2014.
Il calcolo considera lavoratori full time, part-time e stagionali, espressi in Unità di Lavoro Annuo (ULA).
COME PRESENTARE LA DOMANDA
I datori di lavoro interessati dovranno trasmettere apposita domanda tramite la sezione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus giovani 2026”, compilando il relativo modulo.

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