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PARITÀ DI GENERE: IN ITALIA IL DIVARIO AUMENTA. GLI STRUMENTI INTRODOTTI PER SUPERARLO

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  • On Marzo 22, 2024
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Per colmare il gap tra uomini e donne la legge n. 162/2021 (legge sulla parità salariale) ha introdotto la certificazione della parità di genere, oggi prevista anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le aziende private in possesso della certificazione della parità di genere fruiscono di diversi benefici.

Dall’ultimo rapporto sulla parità di genere del World Economic Forum è emerso che nessun paese al mondo ha colmato il divario di genere e che l’indice globale si è assestato al 68,4%, un dato in lieve miglioramento, ma ancora insufficiente.

L’Italia, peraltro, è passata dalla 63esima posizione alla 79esima.

Da qui la necessità di adottare dei meccanismi di incentivazione volti a strutturare un sistema premiale nei confronti di tutte le realtà aziendali che adottano politiche a favore della parità di genere.

La legge sulla parità salariale

A tal fine, la legge n. 162/2021 (legge sulla parità salariale) ha introdotto la certificazione della parità di genere, oggi prevista anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ovvero uno strumento che attesta le misure e le politiche adottate dal datore di lavoro per ridurre il divario di genere.

I benefici per le aziende

Attualmente, le aziende private in possesso della certificazione della parità di genere fruiscono dei seguenti benefici:

  • un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro: sul punto si rinvia al messaggio INPS 4614 del 2023 che indica le modalità di richiesta e i requisiti di spettanza dell’esonero contributivo per i datori di lavoro che abbiano conseguito il cd. bollino rosa entro il 31.12.2023;
  • un punteggio premiale per la valutazione di proposte progettuali da parte di autorità titolari di fondi europei nazionali e regionali, ai fini della concessione di aiuti di Stato a cofinanziamento degli investimenti sostenuti;
  • la previsione nei bandi di gara, da parte delle amministrazioni aggiudicatrici, di un punteggio maggiore legato al possesso della certificazione di genere;
  • la previsione, per tutte le tipologie di contratti pubblici, di una diminuzione della garanzia del 20% in caso di possesso di certificazioni attestanti specifiche qualità, tra le quali rientra anche la certificazione della parità di genere.

La certificazione

La certificazione avviene su base volontaria e su richiesta dell’impresa.

Al rilascio della certificazione provvedono gli organismi di certificazione accreditati presso Accredia (ai sensi del regolamento CE 765/2008) che operano sulla base della prassi UNI/PdR 125:2022.

Per ogni dettaglio segnaliamo https://certificazione.pariopportunita.gov.it/public/certificazione

Il Nostro è studio è a Vostra disposizione per assistervi nell’adempimento degli obblighi normativi in materia di parità di genere.

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